Download Il Libro Dei Chakra - Anodea Judith PDF

TitleIl Libro Dei Chakra - Anodea Judith
File Size7.0 MB
Total Pages371
Table of Contents
                            Copertina
Trama
Bio
Collana
Frontespizio
Colophon
Prefazione
Ringraziamenti
INTRODUZIONE. I CENTRI SACRI DEL SÉ
Alla scoperta del Ponte dell’Arcobaleno
Le ruote che sanano
Il biocomputer umano
Armatura caratteriale
I sette diritti
Le sette identità
I demoni dei chakra
Gli stadi di sviluppo
Lo sviluppo nell’adulto
IL PRIMO CHAKRA. ALLA RICERCA DEL TEMPIO DEL CORPO
Sfumature di rosso
I petali si schiudono. Caratteristiche essenziali del primo chakra
Il loto cresce
Traumi e violenze
Effetti generali dei traumi e delle violenze
Struttura caratteriale
Ripristinare il loto
IL SECONDO CHAKRA. NUOTANDO NELLE ACQUE DELLA DIFFERENZA
Sfumature di arancio
I petali si schiudono. Caratteristiche essenziali del secondo chakra
Il loto cresce
Traumi e violenze
Struttura caratteriale
Eccesso e carenza
Ripristinare il loto
IL TERZO CHAKRA. LA VIA BRUCIANTE VERSO IL POTERE
Sfumature di giallo
I petali si schiudono. Caratteristiche essenziali del terzo chakra
Il loto cresce
Struttura caratteriale
Traumi e violenze
Eccesso e carenza
Ripristinare il loto
IL QUARTO CHAKRA. TROVARE L’EQUILIBRIO IN AMORE
Sfumature di verde
I petali si schiudono. Caratteristiche essenziali del quarto chakra
Il loto cresce
Traumi e violenze
Struttura caratteriale
Eccesso e carenza
Ripristinare il loto
IL QUINTO CHAKRA. VIBRANDO VERSO L’ESPRESSIONE
Sfumature di azzurro
I petali si schiudono. Le caratteristiche essenziali del quinto chakra
Il loto cresce
Traumi e violenze
Struttura caratteriale
Eccesso e carenza
Ripristinare il loto
IL SESTO CHAKRA. INDIVIDUARE IL PERCORSO
Sfumature di indaco
I petali si schiudono. Caratteristiche essenziali del sesto chakra
Il loto cresce
Traumi e violenze
Eccesso e carenza
Ripristinare il loto
IL SETTIMO CHAKRA. APRIRSI AI MISTERI DEL CIELO
Sfumature di violetto
Il loto dai mille petali si schiude. Caratteristiche essenziali del settimo chakra
Il loto cresce
Traumi e violenze
Eccesso e carenza
Ripristinare il loto
CONCLUSIONE. IL RITORNO AL SACRO
Le molte sfumature dell’arcobaleno
Ricostruiamo l’insieme
Il risveglio di Kundalini
Bibliografia generale
Note
                        
Document Text Contents
Page 185

SFUMATURE DI VERDE
Guidati dalle forze dell’amore, i frammenti del mondo si cercano, così che il mondo venga in essere.

PIERRE TEILHARD DE CHARDIN

Anche se viviamo in una cultura ossessionata dal potere, siamo tuttavia guidati dal bisogno di amore.
Il diritto fondamentale del chakra del cuore – amare ed essere amati – è semplice, profondo, diretto.
Purtroppo è facile che questo chakra sia danneggiato, sminuito, ferito. Queste ferite hanno un
profondo effetto, in quanto feriscono sia lo spirito che l’anima, influenzano tanto la mente che il
corpo e lasciano un’impronta sul nucleo più profondo del sé.

Perché l’amore è così elusivo se è tanto semplice? La letteratura abbonda di storie d’amore e della
sua perdita, storie che conosciamo anche troppo bene per esperienza personale. Nulla è così
elettrizzante come il fiorire dell’amore, nulla così devastante come la sua perdita. Profonda
esperienza archetipica, l’amore è la forza che guida la nostra vita. Non possiamo vivere senza e
tuttavia il mondo ne piange la mancanza.

Tutte le forme di abuso infantile sono, di fatto, travestimenti dell’amore. Sono travestimenti perché
non sono una totale mancanza d’amore, ma una mancanza di amore sano. Quanti bambini sono stati
maltrattati e abusati, molestati sessualmente, puniti severamente oppure soffocati e dominati,
sentendosi dire “lo faccio perché ti voglio bene”? I travestimenti dell’amore si verificano quando
l’elemento più necessario della vita è deformato e strappato, sottratto e usato come mezzo di
controllo. Senza sapere qual è l’aspetto sano dell’amore, ci è difficile crearlo nella nostra vita. Ci
attacchiamo a semplici parvenze d’amore, sacrificandoci sul suo altare e fuggendo terrorizzati
quando lo troviamo.

Invece ci volgiamo all’opposto dell’amore: guerra e violenza. La violenza in televisione modella
il comportamento dei nostri bambini e le bande offrono a molti dei nostri giovani l’unico senso di
appartenenza. Nel mio lavoro gli adolescenti mi dicono che “crudele è bello”, e che per essere un
uomo bisogna essere un duro. Ogni giorno in America 270. 000 bambini portano a scuola delle
pistole e ora i morti per ferite da arma da fuoco superano quelli per incidenti automobilistici 40. Non
è questo un travestimento dell’amore?

Oggi l’orientamento della politica corrente è quello di tagliare i fondi per i poveri e i senzatetto,
per gli immigranti e i bambini, mentre il budget del ministero della Difesa rimane intangibile e
raramente se ne fa menzione nelle discussioni di bilancio. È piuttosto allarmante pensare che i nostri
leader politici rispecchino questo sistema di valori – più allarmante ancora vedere il numero di
persone che devono sostenere questo sistema di valori. Quale tipo di miti culturali genera questi
valori?

I miti sono le storie culturali sulla nostra origine e sui nostri obiettivi. Inconsciamente queste storie
influenzano e possono persino dominare la nostra vita. Definiscono ciò che è possibile, ci forgiano
quali siamo e ci conducono a quello che può essere. I miti sono la dichiarazione delle relazioni
primarie che esistono tra gli elementi archetipici dell’universo e dei loro corrispondenti nella nostra
psiche.

Nei miti prevalenti siamo figli di un divorzio. La Grande Madre, un archetipo fondamentale della
psiche, è stata venerata come una divinità vivente nel corso di almeno 25. 000 anni della storia
umana durante il Paleolitico e il Neolitico41. È l’archetipo ancestrale di noi tutti e il suo ricordo è
sepolto profondamente nell’inconscio collettivo. Essa rispecchia l’esperienza che ciascuno di noi ha

Page 186

avuto della propria madre nella prima infanzia e incarna l’impronta archetipica della fonte della
maternità – accudimento, nutrimento, contenimento e connessione.

La mente collettiva della civiltà occidentale l’ha, da lungo tempo, dimenticata. Cancellata dalla
mitologia predominante, brilla per la sua assenza. Ora sta iniziando a risalire alla superficie grazie al
crescente movimento della Dea Madre, alla più recente ricerca archeologica e alla popolarità della
psicologia junghiana degli archetipi. È la madre che abbiamo perso e che solo ora iniziamo a
ritrovare. È l’archetipo femminino dell’origine più arcaica della nostra storia culturale.

In sua assenza, nella nostra mitologia predominante, l’unico protagonista è diventato il Grande
Padre. Egli è forte e potente, ma distante ed etereo. Non ha una moglie né una figlia e tutto ciò che
l’archetipo femminile rappresenta gli è estraneo. Il suo figlio più diretto è stato crocefisso,
apparentemente per i peccati dei suoi figli. Nella definizione del divorzio, noi siamo i figli bastardi
che sono stati affidati al Padre 42. Nella nostra nuova casa non si poteva parlare della Madre e così è
stata dimenticata.

Abbiamo ereditato il mito di una famiglia distrutta. Siamo i figli senza madre nella casa distante
del padre, che cercano di trovare l’unità in un mondo che agogna alla magia e al mistero dell’amore.
Questa è la nostra storia. Questi sono i nostri genitori. Noi siamo i figli di un matrimonio non
riconosciuto. Non c’è da meravigliarsi che siamo tanto assetati di amore romantico. Non c’è da
meravigliarsi che il mito dell’uomo-incontrò-la-donna-e-vissero-felici-e-contenti-per-tutta-la-vita
pervada le nostre fantasie collettive, rendendo irriconoscibili altre forme d’amore. Se fossimo stati i
figli di una mitica famiglia unita e piena d’amore, una mitologia associativa, potremmo ricercare
l’unione da un’esperienza di cooperazione, invece che attraverso la necessità compulsiva di
completare i nostri sé incompleti attraverso l’altro. Il nostro mito predominante è un mito di
separazione. Ci vediamo come esseri separati dalla Natura, separati l’uno dall’altro e separati dal
divino. Le separazioni sono create dalla razza, dalla classe sociale, dal sesso e dall’età. Gli
individui sono imbevuti del diritto morale, persino l’incoraggiamento, a fare tutto ciò che è
necessario per proseguire la loro esistenza individuale. L’ambiente e i suoi abitanti vengono distrutti,
mentre noi continuiamo a portare avanti le nostre necessità individuali. La ricchezza e la classe
sociale creano ulteriori separazioni, ulteriore privatezza e ulteriore individualismo. Abbiamo creato
un’enorme separazione e alienazione tra uomini e donne e ancora separazione tra donne e donne e tra
uomini e uomini. L’amore, collante dell’universo che tutto pervade, è limitato dalla cultura alla diade
ristretta del legame eterosessuale e ai suoi spesso soli germogli. Il modello è chiaramente difettoso,
dal momento che i nostri bambini subiscono abusi e nei nostri matrimoni si ripete il modello dei
nostri genitori mitici – con un’epidemia di divorzi.

Per quanto riguarda la collettività, sembra che l’amore per il mondo stia scomparendo. Tutti
sappiamo quanto è profondo il dolore della perdita dell’amore. Sfonda il centro del nostro essere,
scava un buco profondo nell’anima e ferisce e invalida lo spirito vitale.

Scollegati come siamo, possiamo difficilmente prestare attenzione alle tragedie che avvengono nel
mondo. Forse perché l’arte di prestare attenzione è un’arte che si è persa? Forse perché il tempo che
ci vuole per mettersi in relazione profonda, per sentire con pienezza e comunicare e comprendere non
è più considerato tempo ben speso? Siamo diventati alienati, ostili, sempre sulla difensiva, centrati
su noi stessi e ossessivamente consumisti. Ciò che ne risulta è l’isolamento, la costrizione e la
limitazione. Il terreno che ci sostiene diventa malsicuro e l’energia che ci fa evolvere viene ristretta a
modelli tradizionali, che sostengono il mito della separazione. Nel nostro isolamento ci siamo
allontanati dalla nostra fonte spirituale, dal nostro cuore.

Quando si attraversa il Ponte dell’Arcobaleno, che collega il Cielo alla Terra, la coscienza

Page 370

Table of Contents
Copertina
Trama
Bio
Collana
Frontespizio
Colophon
Prefazione
Ringraziamenti
INTRODUZIONE. I CENTRI SACRI DEL SÉ
Alla scoperta del Ponte dell’Arcobaleno
Le ruote che sanano
Il biocomputer umano
Armatura caratteriale
I sette diritti
Le sette identità
I demoni dei chakra
Gli stadi di sviluppo
Lo sviluppo nell’adulto
IL PRIMO CHAKRA. ALLA RICERCA DEL TEMPIO DEL CORPO
Sfumature di rosso
I petali si schiudono. Caratteristiche essenziali del primo chakra
Il loto cresce
Traumi e violenze
Effetti generali dei traumi e delle violenze
Struttura caratteriale
Ripristinare il loto
IL SECONDO CHAKRA. NUOTANDO NELLE ACQUE DELLA DIFFERENZA
Sfumature di arancio
I petali si schiudono. Caratteristiche essenziali del secondo chakra
Il loto cresce
Traumi e violenze
Struttura caratteriale
Eccesso e carenza
Ripristinare il loto
IL TERZO CHAKRA. LA VIA BRUCIANTE VERSO IL POTERE
Sfumature di giallo
I petali si schiudono. Caratteristiche essenziali del terzo chakra
Il loto cresce
Struttura caratteriale
Traumi e violenze
Eccesso e carenza
Ripristinare il loto
IL QUARTO CHAKRA. TROVARE L’EQUILIBRIO IN AMORE

Similer Documents